Val d’Oten e Val Talagona – Centro Cadore – alla scoperta di Pieve, Calalzo, Domegge, Lozzo e Perarolo

Alcune idee e spunti inediti per il tuo soggiorno


Promo - pubblicata il 20 Febbraio 2026


Testo a cura della dott.ssa Uva Anna, Stagista presso la Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti

Copertina News della Rubrica Vacanze in montagna, idee e spunti inediti per il tuo soggiorno, Raffigura il lago di Calalzo di Cadore

Rubrica: News inedite per le tue vacanze in montagna

Questa news fa parte della rubrica dedicata ai borghi e alle località montane del territorio Belluno Dolomiti.

Ogni scheda ha il piacere di presentare un paese e di offrire alcuni spunti utili per le tue vacanze in montagna, con un approccio lento, autentico e sostenibile.

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Il Centro Cadore

Il Centro Cadore, cuore storico e geografico della regione, si snoda lungo l’asta del Piave e comprende i borghi di Pieve, Calalzo, Domegge, Valle e Perarolo. Situato a circa 800-900 metri d’altitudine, si sviluppa attorno al bacino del Lago di Centro Cadore, creato dallo sbarramento del fiume Piave.

È qui che la Valle del Boite (che scende da Cortina d’Ampezzo) e la Valle del Piave (che scende dal Comelico) si incontrano, dando vita a un paesaggio unico!

Questi borghi, situati lungo la sponda del lago, fungono da porta d’ingresso per valli laterali più strette e selvagge: dalla stazione di Calalzo si risale la maestosa Val d’Oten, dominata dall’Antelao, mentre da Domegge si accede alla silenziosa Val Talagona, immersa tra le Marmarole e gli Spalti di Toro.

Mentre le Dolomiti sono sotto i riflettori del mondo per le Olimpiadi Invernali 2026 (proprio in questa settimana che ci porta alla chiusura del 22 febbraio), il Centro Cadore è il posto giusto per chi vuole respirare lo spirito dei Giochi restando nel cuore autentico della montagna. Tra una gara e l’altra, c’è un mondo di storia e natura da scoprire.

Scopri i borghi e la loro identità culturale

Pieve di Cadore

Pieve di Cadore (Pièe): Capitale culturale a 878 m. Qui nacque nel 1480 Tiziano Vecellio. Il centro è un tesoro archeologico: negli scavi presso il Municipio e il Gran Caffè Tiziano sono emersi reperti romani, monete di Costantino e la celebre statuina di Diana Cacciatrice. Le sue frazioni (Tai, Pozzale, Nebbiù e Sottocastello) offrono itinerari unici, come i murales di Pozzale o il Sentiero del Gufo a Sottocastello.

Tai è un vivace centro commerciale, Pozzale ti stupirà con i suoi murales e le necropoli preromane, mentre Sottocastello e Nebbiù sono punti di partenza per le iconiche escursioni come il Rifugio Antelao o il balcone di Vedorcia.

Calalzo di Cadore

Calalzo di Cadore (Cialàuso): A 806 m, è nota per le sue industrie di occhiali e per la stazione ferroviaria, snodo vitale del territorio. Oltre alla Val d’Oten, che porta ai piedi dell’Antelao e alle Marmarole (Rifugi Chiggiato e Galassi), ospita il sito di Lagole, dove archeologia e natura si fondono tra sorgenti termali note per le proprietà curative. Da non perdere il borgo storico di Rizzios, che conserva intatta l’architettura cadorina originale.

Per gli amanti del trekking, da Calalzo si risale la Val d’Oten fino a località Praciadelan, da dove partono i sentieri per la Capanna degli Alpini, il Rifugio Chiggiato e il Galassi.

Domegge di Cadore

Domegge di Cadore: Distesa sul lago a 775 m, è circondata da vette spettacolari come il Cridola e il Montanel. La Via Crucis nel bosco conduce all’Eremo dei Romiti sul Monte Froppa. La Chiesa di San Giorgio ospita opere di Marco Vecellio (nipote di Tiziano) e il santuario della Madonna delle Grazie della Molinà. Da qui si accede alla selvaggia Val Talagona e ai rifugi Padova e Cercenà.

Lozzo di Cadore

Lozzo di Cadore (753 m): è celebre per la sua Roggia dei Mulini, un percorso di archeologia industriale che racconta come l’acqua alimentasse un tempo opifici e fucine. Da Lozzo si sale verso l’altopiano di Pian dei Buoi, un balcone naturale straordinario che offre una vista a 360° sulle Dolomiti e ospita i forti della Grande Guerra (Col Vidal).

Perarolo di Cadore

Perarolo di Cadore: Situato a 532 m alla confluenza tra Boite e Piave. Storico centro per il commercio del legname sotto la Serenissima grazie al Cidolo (sbarramento per i tronchi). Oggi è possibile visitare il Museo del Cidolo e del Legname a Palazzo Lazzaris! Ospita inoltre la Val Montina, area wilderness incontaminata, e i resti delle fortificazioni della Prima Guerra Mondiale di Col Vaccher.

Curiosità: fu così importante da essere soprannominata “Villa Reale” perché era meta di villeggiatura della Regina Margherita di Savoia (alloggiava a Palazzo Lazzaris).

Itinerari culturali e spirituali

Passeggiate facili e panoramiche

  • Lagole: le acque curative (Calalzo): Percorso tra sorgenti di acque minerali ricche di solfati, calcio e magnesio, note già ai Paleoveneti per proprietà terapeutiche (sinusiti, riniti e cure della pelle). Il Lago de le Tose è il cuore di questo bosco magico che profuma di zolfo.
  • Forte di Montericco e Parco del Roccolo (Pieve): Una passeggiata di 10 minuti dal centro porta al forte (ristrutturato nel 2017) che ospita mostre d’arte. Dal Parco del Roccolo si ha una vista totale sulla valle.

  • I Murales di Pozzale: Un itinerario artistico a cielo aperto dove le pareti delle case raccontano la vita quotidiana e le tradizioni della gente di montagna.

  • Giro delle casere di Ospitale: Una camminata rilassante tra pascoli e antiche strutture rurali.

  • Passeggiata da Pozzale a Venàs: Un percorso che collega le frazioni con vedute sulla Valle del Boite.

  • Diga di Sottocastello e Sentiero del Gufo: Immersione totale nel silenzio e nella natura incontaminata.

  • La Roggia dei Mulini (Lozzo): Percorso storico-didattico tra gli antichi opifici del centro.

Cammini dello spirito

  • Eremo dei Romiti (Domegge): Salita sul Monte Froppa lungo la Via Crucis (circa 1 ora). Vista impareggiabile!

  • Val d’Oten (Calalzo): Escursione verso la Capanna degli Alpini, la Cascata delle Pile e il Rifugio Galassi, all’ombra dell’Antelao.

  • Santuario della Molinà: Gioiello del 1510, tappa spirituale tra Domegge e Calalzo.

  • Sass di Mezzodì: Classica escursione panoramica sopra Pozzale.

Per camminatori esperti

  • Il Balcone di Vedorcia: Una visuale spettacolare sugli Spalti di Toro.

  • Rifugio Antelao e Rifugio Tita Barba: Trekking

  • Pian dei Buoi e Forte Col Vidal (Lozzo): Escursione tra panorami unici e storia militare.

  • Val Montina (Perarolo): Trekking nell’unica area wilderness certificata della regione.

  • Col Vaccher (Perarolo): Qui si va alla scoperta dei resti delle fortificazioni della Grande Guerra.

  • Rifugio Galassi e Rifugio Chiggiato: Mete ideali da non perdere!

I Musei da non perdere a Pieve di Cadore

  • Casa Natale di Tiziano: Ambiente suggestivo con angoli originali dell’epoca.

  • Museo dell’Occhiale: 4.000 pezzi che raccontano la storia di un’industria nata qui e diventata mondiale!

  • MARC – Museo Archeologico: Custodisce i segreti dei Veneti Antichi e i reperti romani ritrovati a Lagole e Pieve.

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